Today, festivities incorporate pride marches, picnics, parties, studios, symposia, and shows, and LGBT Pride Month occasions draw in a huge number of members all over the world.
(Fishkin, 2022)
Professione & Solidarietà al Toscana Pride
Sabato 8 Luglio 2023 Professione & Solidarietà ha partecipato con una propria Delegazione a Firenze alla Manifestazione del Toscana Pride, con tanto di Logo associativo ben visibile sugli accessori indossati insieme alla T-Shirt realizzata per l’occasione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana che ha dato il suo Patrocinio all’Evento.
Secondo gli Organizzatori la Parata del Toscana Pride ha superato le 50mila presenze, anche se per la Questura i partecipanti sarebbero stati circa 20mila. Stime numeriche a parte, ben undici erano i carri colorati che sono sfilati in Parata accompagnati da tanta musica e allegra animazione per le strade di Firenze in una calda giornata estiva. È stata un’esperienza davvero molto emozionante, fatta di condivisione e divertita partecipazione.
Proprio questa cifra dell’allegria e della giocosità per affermare i valori di libertà, pur nella serietà dell’impegno etico e civile che sta a fondamento dell’Evento, ci ha particolarmente coinvolto.
Siamo stati perciò molto orgogliosi e onorati di portare il nostro sostegno individuale e di Associazione di categoria professionale a tutta la Comunità LGBTQIA+ toscana (e non solo).
Riteniamo che si possa fare politica professionale in tanti modi, e questo è stato certamente uno tra i più significativi proprio perché testimonianza concreta di adesione ai valori dell’Evento.
Si tratta di un’adesione che nasce proprio dalla ricerca scientifica, clinica e professionale come dimostra la ricca e articolata produzione di Linee guida e di interventi a sostegno della Comunità LGBTQIA+ da parte dell’Ordine nelle sue diverse articolazioni che possono essere rintracciate con facilità sulle pagine e negli archivi pubblici dei siti istituzionali.
Nel nostro caso, l’adesione al Toscana Pride voleva anche andare oltre quanto è stato fin qui positivamente fatto dalla nostra Comunità professionale, intendendo testimoniare la volontà di costruire insieme alle Comunità LGBTQIA+ (Lesbiche – Gay – Bisessuali – Transgender – Queer – Intersessuali – Asessuali) percorsi di confronto sui loro effettivi bisogni psicosociali concreti.


La genesi storica del Pride
Occorre ricordare che il Toscana Pride è una delle forme territoriali specifiche in cui si declina il Gay Pride, ovvero la Giornata della celebrazione della libertà e dell’orgoglio (non più soltanto Omosessuale), Evento ormai plurale e più esteso nel tempo (solitamente a Giugno), che si tiene da molti anni in tante città del mondo, con milioni di partecipanti.
Il primo Gay Pride si tenne a New York il 28 giugno 1970, per commemorare il primo anniversario a un anno dalla “rivolta di Stonewall” (Stonewall uprising), conosciuta anche come “i moti di Stonewall” (Stonewall riots) o, più semplicemente, “Stonewall”.
Nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 la polizia di New York si scontrò con numerosi gruppi Gay che protestavano per i comportamenti omofobici e discriminatori dei Poliziotti verso gli avventori dei Gay Bar della Megalopoli, in particolare dopo l’irruzione proprio in quella notte nello Stonewall Inn, a Christopher Street, nel Greenwich Village.
Questi fatti sono storicamente considerati eventi originari del Movimento per i diritti dei Gay e delle persone LGBTQIA+, il cosiddetto Pride Moviment (Fishkin, 2022).
Cos’è il Pride?
A pride parade (otherwise called pride march, pride occasion, or pride celebration) is an open-air occasion celebrating lesbian, gay, bisexual, transgender, and questioning (LGBTQ) social and self-acknowledgment, accomplishments, legitimate privileges, and pride. The occasions in some stances act as exhibitions for lawful freedoms like same-sex marriage.
(Fishkin, 2022)
Tuttavia, il Gay Pride non è solo una mera celebrazione rievocativa: l’evento rappresenta anche un momento importante per la lotta per i diritti e per l’effettiva uguaglianza delle persone LGBTQIA+.
Esso perciò diventa capace di testimoniare la vivace presenza della Comunità LGBTQIA+ sul piano sociale, mostrando pubblicamente la sua storia, la sua cultura e le sue conquiste.
Si tratta quindi di un’importante occasione per le persone LGBTQIA+ di mostrare con orgoglio la propria Identità sociale, senza paura di essere giudicate o discriminate a causa del loro Orientamento e Identità di genere.
Il Gay Pride rappresenta per i suoi Organizzatori nelle varie parti del mondo anche un momento per educare e sensibilizzare l’Opinione pubblica sui problemi e le difficoltà che la Comunità LGBTQIA+ affronta quotidianamente.
Infatti, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, molte persone LGBTQIA+ sono ancora vittime di discriminazione, violenza, bullismo, cyberbullismo e stigma sociale.
Il Gay Pride costituisce perciò un’occasione per l’intera Comunità LGBTQIA+ di unirsi e lottare per i propri diritti, per la piena uguaglianza e per una Società finalmente più inclusiva e rispettosa davvero dei diritti di tutt*.
Pride e scoperta della propria sessualità
Come avviene la ‘scoperta’ della propria Omosessualità? È un fulmine a ciel sereno o l’esito di una lunga serie di ‘indizi’? Avviene prima, durante o dopo l’adolescenza? Quante cose vissute ‘prima’ vengono comprese ‘dopo’? Ma prima e dopo cosa? C’è un momento in cui un/a Adolescente dice “sono Gay”, “sono Lesbica”? Quali dubbi e certezze, tristezze e gioie, paure e curiosità accompagnano un ragazzo o una ragazza nel riconoscimento del proprio Orientamento sessuale e nell’acquisizione di consapevolezza della propria Identità? E poi, tempi e modi di questo percorso sono gli stessi per tutti e per tutte?
(Lingiardi, Baiocco; in Baiocco et al., 2015)
Il Gay Pride ha dunque un’importanza psicologica per i membri della Comunità LGBTQIA+: esso, infatti, può promuovere l’autostima, la coesione sociale e il benessere psicologico dei membri di tale Comunità.
Partecipare all’Evento, o anche solo essere testimoni della Parata (Parade), può promuovere un senso di orgoglio e di appartenenza, vincendo l’isolamento sociale e i vissuti di solitudine sperimentati dalle persone a causa dello stigma sociale.
Inoltre, il Gay Pride può anche promuovere l’accettazione di sé stessi e degli altri, riducendo il rischio di sviluppare quei fenomeni di Depressione, Ansia e Omofobia interiorizzata causati dal Minority Stress su cui la letteratura scientifica internazionale da tempo ha richiamato l’attenzione.
La manifestazione del Pride può così promuovere la coesione sociale all’interno della stessa Comunità LGBTQIA+: partecipare all’evento può suscitare nei singoli un senso di solidarietà e di appartenenza a una Comunità più grande.
Il Gay Pride può così favorire l’incontro di nuove persone e la creazione di nuove amicizie, aumentando il senso di appartenenza alla Comunità e di coesione sociale, favorendo la costituzione di gruppi sociali che si riconoscono in valori e sentimenti condivisi.
Il Gay Pride può perciò avere anche un’influenza positiva sulla stessa Salute mentale dei membri della Comunità LGBTQIA+: partecipando all’evento il Distress e l’Ansia legati ai momenti più complicati della propria ricerca sessuale identitaria possono ridursi, ingenerando un senso di benessere e di felicità.
Inoltre l’Evento può promuovere l’accesso e l’implementazione di Servizi sanitari e psicologici specifici per la Comunità LGBTQIA+, in sintonia con quanto attualmente indicato dall’OMS (De Feo, 2022).
Pride e Coming out
Una vecchia battuta dice che, al momento di fare Coming out, una giovane Lesbica, un ragazzo Gay e una persona Bisessuale o Transessuale dovrebbero ricevere una tessera di adesione e un manuale di istruzioni.
(Dawson, 2014, 2018)
È normale porsi la questione su come fare Coming out. Porta infatti sollievo poter finalmente essere ciò che siamo e sentirci autentici, senza bisogno di nascondere nulla a nessuno. Ma probabilmente, proprio adesso stai pensando a come il tuo mondo potrebbe cambiare se condividessi improvvisamente questa verità: come reagirebbero le persone? La gente che frequenti, spargeranno la voce e la notizia giungerebbe subito a chi non vorresti far sapere niente? È davvero sicuro uscire allo scoperto? (De Luca, 2022)
Fase 5 [delle 6 che descrivono il processo di sviluppo che gli individui attraversano mentre considerano e acquisiscono un’Identità omosessuale – n.d.A.] – Identity Pride: inizi a sentirti orgoglioso di far parte della Comunità LGBTQ+ e ti immergi nella cultura LGBTQ+ (Vivian Cass, 1979, in: De Luca, 2022)
Il Gay Pride può essere anche un’occasione per manifestare o realizzare il proprio Coming out, fenomeno quest’ultimo che riveste una particolare importanza psicologica.
Infatti, esso è un processo complesso e personale che coinvolge l’auto-rivelazione del proprio Orientamento sessuale o Identità di genere ad amici, familiari, colleghi ma anche alla stessa società in generale.
Un esempio eclatante di quanto questo processo possa essere difficile lo abbiamo nella vicenda biografica del celebre cantante degli anni Ottanta George Michael, come efficacemente evidenziato nel recentissimo documentario di Chris Smith prodotto da Netflix (dal titolo WHAM!).
Tale processo può essere esaltante, ma anche stressante, poiché il Coming out può essere accompagnato da paure di rifiuto, discriminazione e ostracismo da parte degli altri.
Nonostante questi rischi, il Coming out può avere un impatto psicologico positivo sulla persona che lo compie.
In primo luogo, questo processo può migliorare l’autostima e l’immagine di Sé. Quando una persona fa Coming out sta affermando la sua Identità e la sua autenticità, il che rafforza la sua fiducia in sé stessa.
Allo stesso tempo, il Coming out può anche portare a un maggior senso di appartenenza, poiché l’individuo si avverte finalmente parte effettiva di una comunità più grande.
Ciò può portare ad un senso di felicità e di benessere generale, un senso di riconciliazione con sé stessi, di equilibrio positivo.
In secondo luogo, il Coming out può migliorare la qualità delle relazioni interpersonali perché apre alla possibilità di avere relazioni più profonde ed autentiche con gli altri. Inoltre questo processo può anche aiutare a prevenire la discriminazione e l’Omofobia, poiché le persone che sono più aperte e oneste riguardo al loro Orientamento e Identità sessuale tendono ad essere più rispettate dagli altri.
Tuttavia, non tutte le persone che fanno Coming out hanno tali esperienze positive. Alcune possono sperimentare rifiuto, discriminazione e violenza dall’ambiente sociale di appartenenza. È importante inoltre riconoscere che il Coming out non è un’obbligazione dato che ogni persona deve decidere autonomamente se, quando e con chi farlo.
Pride è bello!
Concludendo, possiamo dire che il Gay Pride può avere un impatto sociale positivo, promuovendo l’accettazione e la comprensione della Comunità LGBTQIA+ nei suoi valori costitutivi.
Sebbene ci siano state alcune controversie sull’Evento (questa volta a Firenze persino un tentativo non riuscito di manipolazione strumentale violenta da parte di alcune frange estremiste di antagonisti) e critiche ai diversi Gay Pride nel corso del tempo (Fishkin, 2022), l’Evento continua a crescere e sembra in grado di promuovere i diritti delle persone LGBTQIA+ grazie anche a quella carica di allegra e nel contempo seria giocosità che sempre anima i suoi partecipanti e nonostante i rischi di mercificazione.
Ci sono molti esempi di cambiamenti legali e sociali che sono stati promossi grazie all’attivismo LGBTQIA+ che si è manifestato anche negli Eventi, Conferenze e Dibattiti legati al Gay Pride.
Ad oggi occorre ancora molto lavorare sulla Transfobia, sul rifiuto dell’Omogenitorialità e sul riconoscimento del Matrimonio per le coppie samesex. Ai prossimi Pride quindi!
Bibliografia e Sitografia
- Baiocco, R.; Di Ceglie, D.; Lingiardi, V.; Mariòn, P.; Parisi, I.; Santamaria, F.; Sprince, J.; Valerio, P.; Valle, G. (2015), Lo sviluppo dell’identità sessuale e l’identità di genere, Roma, D.E.
- De Luca, F. (2022), Come fare coming out, D.E.
- Di Feo, F. (2022), OMS, le nuove linee guida raccomandano un approccio più inclusivo per la comunità LGBT+ in ambito sanitario, in: https://www.gay.it/nuove-linee-guida-oms-lgbt
- Fishkin, E. (2022), LBGTQ Pride March: A Celebration Of Gay Pride And Rainbow Flag, D.E.
- Dawson, J. (2014), trad. it. Questo libro è gay. La guida definitiva a tutti gli aspetti dell’essere LGBT, 2018, D.E.

