Ci sono cose che non dimentico perché sono stata testimone, nonostante il mio esserci sempre per i collegi, dell’impotenza che abbiamo provato in certe situazioni perché non sufficientemente tutelati dagli Ordini Regionali e dal CNOP.
In questi ultimi tre anni, come Responsabile Regionale di Professione&Solidarietà, ho girato la Puglia in lungo e in largo ed ho conosciuto tantissimi colleghi portando in ogni provincia l’evento “Quando le psicologhe e gli psicologi si incontrano parlano di…”
Abbiamo parlato di tantissimi argomenti a partire dagli adempimenti amministrativi fiscali e previdenziali, ma anche di bonus psicologo e le informazioni su come prenotare, confermare e inserire i dati della fattura in INPS ed anche di tutto ciò che riguarda le disfunzioni di questa piattaforma e l’erogazione dei fondi da parte della Regione Puglia.
Sicuramente tantissimi argomenti interessanti, tantissime domande ed abbiamo risolto problematiche che colleghi e colleghi hanno evidenziato durante questi incontri.
Ci sono però cose che non riesco a dimenticare come ad esempio il non aver potuto raggiungere tutti i colleghi per avvisarli di alcune scadenze come invece avrebbe potuto fare l’Ordine perché, ovviamente, non posseggo gli indirizzi e-mail di tutti
Con dispiacere ho dovuto comunicare a chi mi ha chiesto fuori tempo limite che alcune sanzioni andavano versate e che si sarebbero potute evitare se solo avessi avuto il modo di raggiungerli in tempo.
Nella maggior parte dei casi di colleghi raggiunti, si trattava di sanzioni, come ad esempio quella del ritardo dell’inserimento in STS delle fatture sanitarie, che abbiamo risolto con il minore dei mali consigliando il ravvedimento operoso.
Molto aiuto è stato dato anche ai colleghi che non erano in regola con il dovuto riguardante gli ECM.
Molti colleghi e colleghe hanno anche perso il rimborso per il bonus psicologo perché non avvisati adeguatamente.
Vero è che INPS a volte ha postato sul proprio sito le circolari con alcune indicazioni ma è anche vero che spesso i colleghi non hanno ricevuto risposta a domande sulle disfunzioni della piattaforma oppure hanno ricevuto queste risposte dopo 5 o sei mesi.
Un’Odissea che puoi approfondire in questo articolo che scrissi titolato: La Storia infinita del Bonus Psicologo e le istituzioni latitanti:
Ma la Stortura accaduta nella provincia BAT è quella che mi ha lasciato più amaro in bocca.
Mi scrivono alcuni colleghi segnalando un errore da parte della Asl della provincia BAT riguardo l’Avviso Pubblico, ai sensi dell’art. 15 octies del d. lgs. 502/1992 e s.m.i, per il conferimento di n. 2 incarichi a tempo determinato e pieno di Dirigente Psicologo da destinare al “Fondo per la promozione del benessere e della persona finalizzato a favorire l’accesso ai servizi psicologici”, giusta D.G.R. n. 1201 del 08/08/2023, per il potenziamento dell’assistenza psicologica nelle unità di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nonché dell’assistenza psicologica dei malati oncologici” e alla conseguente graduatoria che è stata stilata.
In pratica, nello stilare la graduatoria, si è fatta confusione tra il titolo di laurea magistrale in Psicologia Clinica e il titolo di specializzazione post lauream sempre in Psicologia Clinica.
Inoltre, pur specificato al punto 2 dell’Avviso il requisito specifico di ammissione della “Specializzazione in Psicologia Clinica ovvero in disciplina equipollente o affine, come stabilito dai DD.MM. 30 e 31.01.1998 e successive modificazioni e integrazioni”, sono stati esclusi quei colleghi che hanno presentato titoli equipollenti come la specializzazione in psicoterapia.
Vi lascio immaginare il malcontento tra gli esclusi ingiustamente.
Ho anche avuto modo di ascoltare qualche collega che è stata prima inclusa per errore e poi esclusa successivamente.
Come responsabile per la Puglia di Professione&Solidarietà riunisco in un gruppo questi colleghi per capire meglio il fatto accaduto.
Quindi con il nostro responsabile per la comunicazione in Puglia Dott. Francesco Cecere abbiamo subito scritto al commissario segnalando la “stortura”
Ci tengo a precisare che il Commissario si è subito mosso ed ha inviato una diffida alla Direttrice Generale della ASL BT e al Presidente della giunta Regione Puglia dove specificava che
“Tutte le specializzazioni post-universitarie, indipendentemente dall’indirizzo teorico, sono equipollenti come confermato dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria” che all’Art. 24-sexies “Equiparazione di titoli ai fini dell’accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull’Ordine nazionale degli psicologi” prevede infatti che “1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell’articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell’articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l’ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti”
Non avendo ricevuto nessuna risposta, ci consiglia di rivolgersi al legale dell’Ordine per essere tutelati legalmente.
Per le colleghe e colleghi sarebbe stata una spesa eccessiva quella richiesta e scaduti i termini tutto è terminato lasciando un amaro in bocca e una sensazione di rabbia e impotenza.
l’ASL in questione, nel frattempo, pur non rispondendo alla diffida dell’Ordine, ha convocato per il 5 agosto gli ammessi alla graduatoria invitandoli ad esibire la documentazione comprovante il possesso del titolo di specializzazione dichiarato sulla domanda e i titoli.
Non sono però stati convocati i colleghi e le colleghe che sono stati esclusi ingiustamente per titoli non equipollenti nonostante le specifiche sopra descritte sulla diffida del commissario riguardante i titoli equipollenti a quelli richiesti dall’Avviso Pubblico.
La questione si è conclusa in modo ingiusto per le colleghe e i colleghi esclusi senza una giusta motivazione.
Non hanno annullato il bando come sarebbe stato giusto fare e non hanno nemmeno integrato alla graduatoria gli esclusi con “le carte in regola” ma hanno semplicemente appurato i titoli dei 7 ammessi e poi stilato una graduatoria.
Questo accade perché serve maggior tutela degli iscritti da parte degli Ordini.
Come è descritto in uno dei punti del nostro programma elettorale che presto presenteremo: Serve assolutamente redigere i Livelli Essenziali di Assistenza Ordinistica (LEAO).
Noi di Professione&Solidarietà crediamo che al di là delle variegate aspettative generali ci siano dei livelli essenziali sotto i quali non dovrebbe essere consentito scendere.
Partendo da esempi concreti:
- la risposta ai quesiti posti da Iscritte e Iscritti ci aspettiamo che arrivino sempre e celermente;
- la procedura relativa alla concessione dei Patrocini deve avere requisiti trasparenti e tempistiche certe;
- la consulenza e la tutela in casi come questo devono avvenire in modo personalizzato in un tempo celere e se non si ricevono risposte a una diffida, si può chiedere ricevimento e farsi ascoltare;
- le Norme che riguardano i diversi ambiti della nostra Professione sono molte e complesse, è necessario che siano consultabili e aggiornate in una specifica sezione del Sito dell’Ordine;
- i Progetti introdotti da ogni Consiliatura sono molti, è necessario quindi che le Iscritte e gli Iscritti possano consultare in modo trasparente, dando evidenza – almeno a cadenza annuale – a chi se ne sta occupando, al tempo di realizzazione e alle risorse economiche dedicate.
In merito a progetti, bonus e adempimenti di Stato dove sono coinvolti altri Enti come, ad esempio, INPS e ADE bisogna essere informati per rispondere ai quesiti degli iscritti e iscritte oppure, in casi particolari, interloquire come Ente nel chiedere chiarimenti e pretendere le risposte che spesso non vengono date agli utenti professionisti o vengono date dopo mesi.
Per concludere, quello che vogliamo è un Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi più vicino alle iscritte e agli iscritti e che possa accompagnarli fornendo loro strumenti tali da renderli man mano sempre più autonomi.

