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Parliamo del Bonus Psicologo ma prima, il 23 dicembre 2022 scrissi un articolo, sulla nostra pagina LinkedIn, intitolato: “Bonus psicologo un aiuto concreto? Oppure uno specchio per le allodole?”, in cui si segnalava il contrasto tra i fondi stanziati e le migliaia di domande pervenute nel 2022.
Purtroppo, la mia preoccupazione sull’inevitabile delusione che questo modo superficiale di diffondere notizie, avrebbe provocato in queste persone si sta verificando giorno per giorno.
Cosa sta accadendo
Questo beneficio non sta tenendo conto delle aspettative di una specifica tipologia di persone che presentano un vero bisogno di essere assistite con un percorso di psicoterapia., parliamoci chiaro: non si tratta del bonus Monopattino o Bonus TV ma si tratta di salute mentale e non possiamo davvero essere così superficiali.
Persone che leggono titoloni di articoli che enfatizzano il beneficio compreso post e pubblicazioni del CNOP e di alcuni Ordini regionali. Si scrivono articoli e decreti che danno la possibilità alla graduatoria con un ISEE fino a 50000 euro ed è legittimo che una persona con ISEE fino a 15000 euro si senta sicuro che la propria domanda venga accolta nonostante gli irrisori stanziamenti di fondi.
Si parla di aiutare persone più fragili che non possono permettersi un percorso di psicoterapia a pagamento e che non trovano accoglienza nel Sistema Sanitario Pubblico.
Si parla che, finalmente, il bonus psicologo dal 2023 è diventato un beneficio strutturato al quale si potrà accedere una volta ma per ogni annualità.
Addirittura, si parla esaltandolo, dell’aumento del Budget, per ogni utente al quale è stata accolta la domanda, che passa da 600 euro nel 2022 con uno stanziamento di fondi di 25 milioni di euro, a 1500 euro dal 2023 in poi con uno stanziamento di 10 milioni per il 2023 e di 8 milioni per il 2024.
Ma come si fa a non fare due conticini che anche i bambini di scuola elementare sanno fare?
Due calcoli sul bonus psicologo
Lo Stato stanzia 25 milioni di euro per il bonus psicologo nel 2022 e gli utenti inviano 495000 domande, ne vengono accolte 42000 mettendo a disposizione 600 euro ad utente.
Nel 2023 lo Stato diminuisce gli stanziamenti a 10 milioni di euro ed aumenta il budget da 600 euro a 1500 euro a persona. Nel 2024 stanzia invece 8 milioni di euro mantenendo il budget a 1500 euro a persona.
Calcola quante persone verranno accolte nel 2023 e quante nel 2024?
Spoiler: nel 2023 saranno accolte 6667 persone fragili in tutta Italia. Mentre nel 2024 se non decidono di incrementare i fondi saranno accolte 5333.
Unico spiraglio per le persone “poverissime” con ISEE bassissimo è che la domanda si può inviare, da decreto, una sola volta per annualità e quindi saranno accolte sempre le stesse persone e si garantirà loro il continuum terapeutico.
Ma chi sono le Persone poverissime?
Nessuno avrebbe potuto immaginare di non riuscire ad entrare in graduatoria nemmeno con un ISEE di 3000 euro e forse anche meno.
Per questo motivo, questa volta ancor più che nel 2022, mi stanno scrivendo persone disperate che esprimono questa forte delusione: non solo hanno atteso la possibilità di inoltrare le nuove domande per un anno e mezzo, hanno atteso questa graduatoria per tre mesi dall’invio della domanda, per poi leggere “NON ACCOLTA PROVVISORIA”.
Cosa vuol dire “NON ACCOLTA PROVVISORIA”?
Vuol dire rimettere in attesa le persone per almeno 270 giorni, quando scadrà la possibilità per coloro che si sono visti accolta la domanda, per fruire delle sessioni di psicoterapia.
Potrebbe accadere che tra 270 giorni, per vari motivi, potrebbero restare a disposizione dei fondi, ad esempio perché:
- Alcuni utenti beneficiari non hanno fruito del bonus.
- Alcuni ne hanno fruito in parte,
- I colleghi hanno dimenticato di confermare le sedute e/o di inserire i dati della fattura, perdendo la possibilità del rimborso.
Quindi, le persone ricevono l’ennesima speranza di poter usufruire del bonus non sapendo che questo potrebbe accadere dopo un anno e che molto probabilmente non accadrà.
Come scrivevo già nel 2022. “Paradossalmente, invece di aiutare, questa modalità sta provocando ulteriore ansia e depressione. In moltissimi si sono illusi tenendo presente il loro ISEE da “poveri”.
Non parlo di persone con ISEE maggiore di 15000 che sono comunque stati coinvolti in questa speranza di poter fruire del bonus ma parlo di coloro che hanno un ISEE poco maggiore di 3000 euro
Alcune testimonianze
Riporto mantenendo chiaramente la privacy, alcuni messaggi di persone che mi hanno scritto esprimendo la delusione e a volte la disperazione del non saper davvero come fare a risolvere le proprie problematiche di salute psicologica e/o quelle dei loro cari.
Per la seconda volta il governo ci ha illuso sull’opportunità di avere sostegno psicologico, oggi nel vedere di nuovo l’esito non accolto della pratica, oltre la delusione tanta tristezza. A quanto pare, non hanno ben compreso l’importanza che questo aiuto può dare a molti cittadini. Ci sono tanti giovani che dopo il COVID hanno la necessità di un supporto psicologico e questo l’ho vissuto sulla mia pelle perché mia figlia soffre di attacchi di panico e per un anno ho pagato le sedute, che purtroppo ho dovuto interrompere per problemi economici
Paziente E.
Sono una ragazza adottata all’età di 6 anni. I miei genitori adottivi si sono separati ed abbiamo problemi economici. Mi sento in colpa perché da dopo il Covid soffro di attacchi di panico. Poi ho avuto la possibilità di fare la domanda per il bonus e chiedevo ogni settimana alla mia psicoterapeuta se fossero uscite le graduatorie per riprendere il percorso terapeutico interrotto per motivi economici. Finalmente escono le graduatorie e vedo che la mia domanda non è stata accolta con un ISEE di 3200 euro. NON ACCOLTA PROVVISORIA è stato sempre il mio stato d’animo e questa cosa mi fa rivivere le frustrazioni vissute durante la mia prima infanzia. Avrebbero fatto meglio a non farlo proprio
Paziente C.
Quando ho constatato che la mia domanda relativa al bonus psicologo non è stata accettata, mi sono sentita rifiutata, non accolta e di conseguenza non considerata nonostante ci potessero essere le premesse per poter usufruire di tale aiuto da parte dello Stato, data l’importanza di tale supporto per la nostra salute mentale.
Paziente M.
Questi sono solo alcuni dei messaggi che ogni giorno continuano ad arrivare a noi Professionisti che siamo in prima linea ad accogliere questa loro delusione. Ormai tutti sanno che la richiesta supera di gran lunga i fondi messi a disposizione e si rischia un aggravamento delle situazioni già fragili dei nostri pazienti.
Ben vengano i bonus per la salute mentale ma dobbiamo smetterla di pubblicare in questo modo come se fosse arrivata la manna dal cielo.
Le notizie vengono messe in risalto in maniera esponenziale e vengono esaltate e applaudite allucinando un risultato che non corrisponde alla realtà dei fatti. Continuare a scrivere mezze verità come quella che finalmente il bonus psicologo diventa un beneficio strutturato che verrà erogato fino ad esaurimento dei fondi ma senza specificare che i fondi sono ancora pochissimi e che non bisogna illudersi, vuol dire continuare ad erogare menzogne su menzogne.
La cosa peggiore è che queste menzogne mascherate da mezze verità vengono avallate anche dal nostro Ordine Nazionale degli Psicologi.
L’ho scritto nell’articolo sopra citato che il CNOP dovrebbe spingere molto di più verso lo Psicologo di base dove il cittadino riceverebbe un aiuto immediato e davvero strutturato.
Come tutela dei cittadini che si affidano ad uno Psicologo Psicoterapeuta iscritto all’ordine degli Psicologi, il CNOP si potrebbe interfacciare anche con le Amministrazioni Regionali, Provinciali e Comunali per chiedere di destinare parte del bilancio alle cure primarie.
Le domande degli utenti su ciò che è accaduto continueranno ad essere tantissime e le rivolgeranno a noi professionisti che, forti del nostro percorso, cercheremo di attutire non solo i danni psicologici del dopo COVID (ragione per la quale è stato istituito il bonus psicologo) ma anche i danni dovuti alla superficialità di diffondere mezze verità spacciandole come verità assolute.

